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QUI SOTTO RICOPIO GLI APPUNTI:



ADDESTRAMENTO MENTALE

L’opera di Helene Schuchman è divisa in due sezioni, una teorica e una pratica. La sezione pratica viene intitolata ‘Libro degli esercizi’ e consiste in una serie di lezioni finalizzate ad una rieducazione della mente ordinaria, il che nei termini del volume della Schucman significa innanzitutto disfare il nostro attuale modo di vedere e in secondo luogo acquisire la vera percezione del mondo. Nell’introduzione viene specificato che “lo scopo del libro degli esercizi è di addestrare la mente in modo sistematico perché giunga ad una percezione diversa di ogni persona e di ogni cosa nel mondo”.

Il Corso specifica che ‘addestrare’ significa principalmente capovolgere il modo di pensare e vedere il mondo; da questo capovolgimento seguirà un capovolgimento della percezione ordinaria del mondo.

L’idea di base è che sono i vostri pensieri a determinare il mondo (apparente) che vedete.

Le esercitazioni servono per correggere la vostra visione e la vostra percezione abituale, correggere le distorsioni prodotte dalle vostre proiezioni mentali.

APPUNTI PERSONALI

Di seguito ricopio una serie di annotazioni che mi ero appuntato anni fa durante lo studio del Corso.

PRIMA PARTE

Comincio con alcune distinzioni essenziali presenti nell’opera della Schuchman.

CONOSCENZA

(basata sulla Verità)

Sempre vera poiché non dipende dal tempo.

La Verità è oltre ogni percezione!

MIRACOLO = Correzione della percezione = Guarigione


PERCEZIONE

(è basata sull’interpretazione)

DUBBIO, INCERTEZZA, INSTABILITÁ… poiché ogni PERCEZIONE è VARIABILE e dipende dal tempo

Corpo = strumento di apprendimento per la mente

Il corpo non è il soggetto, non è lui che va guarito in quanto egli – il corpo – non è soggetto ad errori.

La mente invece è ciò che occorre correggere o guarire.



Lo Spirito non può percepire

(per Lui tutta la percezione non è necessaria)



L’ego non può conoscere

(Ha paura di Dio e della gioia amorevole dello Spirito)



DARE = RICEVERE

(Amore senza ambivalenze)



Dare = perdere, fare a meno, ottenere una ricompensa




MENTE UNITARIA

COMUNIONE

(Uguaglianza)

Non esiste alcun pensiero separato da Dio




MENTE DIVISA

SELETTIVITÁ

(tende a diversificare e separare)

(Giudizio costante = tensione incessante)

Volontà separate, conflittuali



UN SOLO BISOGNO (Pace interiore, Amore, Unione, Dio)

AZIONE UNIFICATA, EFFICACE



DIVERSI BISOGNI

CONFUSIONE DI LIVELLI

AZIONE DISPERSIVA, INEFFICACE, CONFLITTUALE

ESTENDERE



PROIETTARE

Le proiezioni sono illusioni. Non hanno effetti reali poiché sono illusorie e dunque non esistono.

Non credi all’illusione dell’Errore

Ti senti completo, sicuro, amato



Credi nell’ERRORE

Credi che ci sia in te una MANCANZA e la vuoi colmare con dei BISOGNI ILLUSORI

SECONDA PARTE

Continuo gli appunti con una serie di domande tratte dal Corso. Alcune domande, ad es. quelle tra parentesi, sono state riformulate da ZeRo per rendere meglio il senso della domanda stessa.

Cosa voglio o posso offrire?

Di quale idolo hai bisogno per essere te stesso?

E se ti guardassi dentro e non vedessi alcun peccato, alcun ego?

La mia scelta è in accordo con la ‘Tua’?   (… per tua intende la Verità, lo spirito, etc.)

Di cosa fai tesoro e quanto ne fai tesoro?

Dove posso trovare protezione?

Di cosa vuoi vedere le Manifestazioni?   [dell’ego o dello Spirito?]

Preferisci essere ostaggio dell’ego oppure ospite di Dio?

Quanto tempo ci vuole per essere dove Dio vuole che tu sia?

Impara a chiederti: Dio, dove vuoi ch’io vada? Cosa vuoi ch’io dica o faccia?

Preferisci inseguire un sogno (una fantasia, un’illusione) oppure lasciarlo andare?

Dove sono i sogni se non in una mente addormentata?

Può un sogno rendere reale l’immagine che proietta?

Chi può essere assalito, ferito dai sogni?  [Il dormiente, l’allucinato]

Se ti rendessi conto che il mondo è un’allucinazione, potresti ancora aver fede in ciò che vedi? E lo vedresti?

[Sarebbe corretto dire che nel sogno vedi qualcosa di reale?]

[Sarebbe corretto dire che ciò che credi di vedere stia realmente accadendo?]

[I corpi di coloro che camminano, vivono oppure muoiono in un mondo irreale possono essere definiti entità reali?]

TERZA PARTE

Questa terza parte contiene alcuni concetti chiave. Come al solito si tratta di annotazioni arricchite da intuizioni personali che potrebbero non corrispondere all’esatto contenuto di UCIM. Il messaggio di fondo comunque è sempre lo stesso.

AFFIDATI ALLA CONOSCENZA (alla Verità), NON ALLE PERCEZIONI (illusioni sensoriali).

Ricordati che la vera causa è a livello di pensiero: occorre correggere prima di tutto la tua mentalità.

SCELTA SBAGLIATA = Tutte le volte che non sei in pace (oppure tutte le volte che non sei gioioso)

Ricorda a te stesso:   “Devo aver deciso erroneamente, perché non sono in pace… Ma posso decidere diversamente. Voglio decidere diversamente perché voglio essere in Pace.”

Percepisci i pensieri dell’ego come deliranti, INDESIDERABILI.

DIMENTICANDO CIÒ CHE NON SEI

RICORDI CIÒ CHE SEI

Considera reale solo ciò che è SENZA TEMPO

RIPRISTINI LA SANITÀ (SANTITÀ ORIGINALE) OGNI VOLTA CHE riporti la mente allo stato naturale di pace interiore… Ogni volta che riporti la mente più vicino alla Realtà, cioè la allontani dalle fantasie (illusioni, false associazioni dell’intelletto)… Ogni volta che ritorni alla consapevolezza della Verità… talvolta risparmi anche migliaia di anni (di inutile ricerca).

Il tempo in apparenza si riduce perché il Miracolo (mediante lo Spirito) fa uso del tempo, ma non è sorretto da esso.

Ogni piccolo sforzo (nell’applicazione di queste idee) non è mai vano. Il punto di svolta sarà quando ti accorgerai di quanto ci stai guadagnando da questo lavoro interiore.

Se non applico le idee corrette, questa giornataccia sarà la giornata tipo che rivivrò ogni giorno.

Sostituisci l’errore (l’illusione) con la semplice Verità.

Una singola sostituzione rettifica tutte le altre credenze erronee, rettifica tutte le altre piccole folli idee su di te e sugli altri.

Rimani sempre disponibile all’istante santo.

Il ‘Fare’ implica il corpo, ma se riconosci che non hai bisogno di fare, ritiri il valore del corpo dalla mente. Ecco aperta una porta da cui scivoli oltre i secoli di sforzi e sfuggi al tempo. Allora il tempo e il fare del corpo PERDONO TUTTA L’ATTRATTIVA.

Non Fare = luogo dentro di te dove l’influenza dell’ego e l’attività del corpo cessa di richiedere attenzione.

Qui dimora lo Spirito Santo. Questo luogo di riposo ci sarà sempre, anche quando lo dimenticherai o quando le attività fisiche occuperanno la tua mente. Sarai sempre più consapevole di questo QUIETO centro e al contempo sarai meno interessato alla furiosa attività temporale (dell’ego).

Le allucinazioni scompaiono quando sono riconosciute per ciò che sono: non credere in esse e se ne andranno. Allora riprenderai il potere che avevi dato loro e questo ti porta alla guarigione.

Nell’istante in cui vedi i contenuti del sogno per quello che sono, essi non hanno più effetto su di te.

Ma vedi un solo SIGNIFICATO SPECIALE IN UNO di questi contenuti (personaggi del sogno, relazioni nel sogno, illusioni sensoriali, apparenze esterne) e quel significato speciale lo rivedrai anche in TUTTI – cioè anche tutte le altre relazioni apparenti ti sembreranno speciali.

NON ATTACCARE (le apparenze esterne) altrimenti dimostrerai di credere all’inganno sensoriale e di percepirlo come reale. Quando reagisci ad un’illusione ricadi nell’inganno.

Fai spazio alla Verità. Lasciala entrare e smettila di interferire con ciò che accade da Sé.

Sii contento che ti viene detto dove risiede la pace o la felicità, non CERCARLA più ALTROVE.

GUADA con CALMA gli IDOLI DANZARE (crollare) AL SUONO DI VANI DESIDERI.

Questo sguardo calmo diventerà una risposta così ABITUALE da essere la PRIMA risposta ad ogni seducente apparenza esterna.

Abituati a ragionare in questo modo: “La mia quiete o pace mentale GUARISCE le altre menti”.

Quando percepisci una sola cosa in maniera diversa, puoi percepire anche tutte le altre in maniera diversa. Quella nuova percezione si può trasferire ad altri eventi, cioè la puoi rivivere in altre situazioni, ad es. in situazioni nuove oppure indesiderate.

Ogni pensiero può: ESTENDERE la Verità oppure MOLTIPLICARE le illusioni.

Le DECISIONI sono CONTINUE, secondo dopo secondo. Non sempre sai quando le stai prendendo, tuttavia ogni volta che dai valore ad una folle idea stai prendendo una decisione. Impara a dirigere rapidamente la mente (l’attenzione) lontano dalle folli idee dell’ego.

Nessuno è separato -> Nessuno è malato

Guarisci semplicemente ACCETTANDO Dio

Considera gli EFFETTI degli errori (sbagli, malcreazioni, separazioni) come irreali, inesistenti.

Non guardare o giudicare la COLPA senza prima chiedere l’aiuto dello Spirito o il sostegno della Verità.

Prima di scegliere chiediti se la tua scelta è in accordo alla Sua (a quella dello Spirito)

“Pensaci Tu…” (Spirito Santo)

“Mi metto sotto la tua Guida”

“Spirito Santo insegnami a…”

“La paura è emersa perché in qualche modo ho scelto senza amore, ho scelto di non amare”

QUARTA PARTE

Di seguito riporto le folli idee della mente ordinaria.

Credere che lo strumento correttivo sia il corpo e non la mente.

Credere che il corpo crei; credere che la materia abbia capacità creativa.

Voler correggere a livello comportamentale.

Credere di trovarsi FUORI DAL REGNO.

Ingenuità di voler valutare un SISTEMA FOLLE dal suo INTERNO. In verità puoi solo andare oltre esso, nel punto di sanità e vederne il contrasto.

Il mondo che vedi attraverso gli occhi fisici (che non sono i tuoi veri occhi) non deve avere alcun senso per te. Tale modo di vedere e i contenuti di quel mondo percettivo non ti riguardano.

La tua vista è indipendente dagli occhi fisici. La visione corretta non può essere colta, compresa o interpretata con gli occhi fisici. Il cervello interpreta solo per il corpo (di cui è parte) ed è al servizio del mondo; gli occhi del corpo vedono solo la forma, l’errore, le illusioni e non possono vedere al di là, si fermano all’esterno, eppure tu dai ascolto solo al mondo e provi a comprendere solo i messaggi del cervello. Non comprendi che è impossibile comprendere ciò che NON TI TOCCA PER NIENTE.

L’ego UCCIDE CIÒ CHE AMA.

L’ego attacca continuamente la Verità e combatte invano contro la Realtà.

L’ego ATTACCA sempre perché si sente sempre MINACCIATO E INDIFESO. I giudizi sono una forma di attacco e chi attacca dimostra soltanto la propria vulnerabilità.

NULLA PUÒ ATTACCARTI TRANNE I TUOI PENSIERI: la mente tormentata, impaurita, allucinata strilla e s’infuria quando vede le sue proiezioni attaccarla, minacciare la sua miserabile parodia della Realtà.

La miglior difesa non è l’attacco ma la salvaguardia della Verità.

FIDUCIA NELLA REALTÀ = tale fiducia ti dà FORZA, dunque ti rende CALMO e PACIFICO = Condizione di assenza di armi, difese, attacchi… non sono più necessari!

L’ego tenta di RITARDARE LA PACE e la gioia… tu allora devi accorgerti che ad ogni secondo lo Spirito ti dà la possibilità di salvarti. Non perdere queste occasioni!

Quando sei in pace, le declamazioni vuote e ampollose dell’ego non suscitano alcun terrore. Ancora pochi gingilli sembrano brillare e catturare l’occhio, ma ora (che sei in pace) non venderesti più il cielo per averli.

L’ego ascolta con paura mentre l’altra parte ascolta con gioia il canto della libertà, le lodi di un altro mondo.

Il motto dell’ego: CERCARE ma NON TROVARE.

Ti spinge alla ricerca frenetica e dispersiva di ciò che non vuoi trovare, in questo modo ti conduce ad un senso di futilità, frustrazione, rassegnazione.

Queste RIPETIZIONI SENZA FINE continueranno finché non saranno riconosciute come VIAGGI INUTILI e quindi saranno VOLONTARIAMENTE ABBANDONATE.

Il presente non ha alcun valore per l’ego; oscura la realtà (presente) preservando la sua immagine (passato).

La RELAZIONE SPECIALE dell’ego è un rituale senza senso, artificiale, innaturale.

L’ego, che non è reale, tenta di persuadere la mente, che è reale, che la mente è uno strumento dell’ego e che il CORPO è più reale della MENTE.

L’ego tenta di mantenerti inconsapevole.

L’ego ha FEDE NELLA SEPARAZIONE e non nell’interezza: crede di risolvere FRAMMENTANDO in segmenti e CONFRONTANDOSI con essi.

Non sottovalutare l’intensità della SPINTA dell’ego a vendicarsi del passato.

Senza la TUA ALLEANZA, l’ego non potrebbe trattenerti nel passato.

La distinzione tra te e l’ego (l’illusione di te) deve essere netta.

Per DIFENDERE UN GRANELLO DI POLVERE (CORPO, denaro, automobile, oggetto prezioso), l’ego ti ordina di LOTTARE CONTRO L’UNIVERSO.

Se questa minuscola parte (l’ego) potesse apprezzare l’interezza, all’istante vedresti che l’ego è come un raggio (il più piccolo raggio) di Sole paragonato al Sole, la più evanescente delle onde sulla superficie dell’oceano. Nella sua arroganza, questo raggetto ha deciso di fare il Sole… ma in verità, questo piccolo raggio è solo e spaventato, soffre, si tiene separato contro l’Universo. Il Sole diventa (per il raggio arrogante) il Nemico che vuole divorarlo, l’oceano terrorizza la piccola onda e vuole inghiottirla. Ma né il Sole né l’oceano sono minimamente consapevoli di quest’attività strana e senza significato del piccolo raggio o della piccola onda che si sente separata.

Credere di essere completamente autonomo: credere che tu puoi scegliere ciò che preferisci.

La Realtà è INCURANTE dei tuoi piani (progetti, programmi) per cambiare o governare la sua volontà.

Credere nel potere delle illusioni, cioè di ciò che non esiste.

Credi di non poter controllare i pensieri spaventosi poiché li collochi fuori dal tuo controllo.

Concentrarsi sull’errore, sull’illusione.

Permettere la continuità di un errore significa fare altri errori basati sul PRIMO e RINFORZARLO.

Le allucinazioni servono per soddisfare l’obiettivo della PAZZIA.

Ciò che è senza senso non viene reso significativo con la ripetizione e il clamore. I capricci dell’ego non ti renderanno mai felice.

La malattia è rabbia rivolta al corpo, e così provi dolore.

MAL-ESSERE = Fare del male al proprio Essere.

Sono in errore quando credo che qualcosa possa ferirmi.

EGO = IDOLO = F.E.A.R. = Falso Evento Apparentemente Reale

L’idolo è un desiderio (una fantasia, un’illusione) reso tangibile e dotato di forma e così percepito o considerato REALE, esterno, separato dalla mente. Tuttavia esso rimane un pensiero, UN’IMPRESSIONE presente soltanto nella mente di chi l’ha prodotto.

Gli IDOLI sono destinati a crollare perché non hanno vita propria… hanno il potere che tu gli dai, e li persegui (nel sogno diurno) soltanto perché vuoi riappropriarti del tuo potere.

È vano adorarli sperando nel benessere. Nessun idolo esterno può prendere il posto del Dio interno. Tutti gli idoli ti deluderanno, uno dopo l’altro.

Gli idoli sono illusioni destinate a svanire: ACCELERA LA LORO FINE.

La tua mente santa (sana, corretta, pacifica) è un ALTARE a Dio e dov’è Lui non può dimorare alcun idolo. La paura di Dio è paura di PERDERE GLI IDOLI.

Hai fatto della tua vita quotidiana un idolo che proteggi contro la luce della Verità: il mondo è diventato il mezzo col quale tenti di salvare gli idoli.

Questo mondo è stato fatto in modo tale che i problemi non possano essere risolti (o evitati).

Abbandona la SPERANZA CHE L’IDOLO – l’apparenza esterna – TI POSSA SALVARE.

Nel SACRIFICARE un IDOLO NON SI PERDE NULLA.

RICERCARE TRA I RIFIUTI è la CONSEGUENZA DEL NON CERCARE DENTRO DI SÉ la CERTEZZA e la QUIETE che ti libera dal mondo e ti permette di farti da parte, IN PACE.

Nell’abbandonare una fantasia o un’illusione si guadagna la Verità.

Come puoi GIUDICARE sulla FALSA TESTIMONIANZA DEI SENSI?

La mente ordinaria permette alle illusioni di essere la sua guida poiché è ancora tentata di CAMMINARE DAVANTI ALLA VERITÀ.

Fatti da parte e lascia che la tua UNICA guida sia la Verità.

L’unico potere degli idoli sta nel non essere riconosciuti come tali; si ha paura di loro e allo stesso tempo li si adorano.

Un idolo è un’immagine (un pensiero, un’apparenza esterna) con un MAGGIOR VALORE di quello che veramente ha.

In qualche modo credi che gli idoli completeranno il tuo piccolo sé. Credi che possano supplire alle tue mancanze, credi che possano aggiungere quel valore che al momento ti sembra assente o carente.

Nessuno crede negli idoli se non si è reso schiavo della PICCOLEZZA, così cerca aiuto tra le miserie del mondo.

L’ego si avventa freneticamente a dettare le sue idee distorte, per paura che l’inconsistenza delle sue idee possa essere notata e per timore che la sua finzione possa essere riconosciuta.

Per l’ego le illusioni sono SISTEMI DI SICUREZZA (come per te quando ti identifichi con ciò che non sei).

Il tradimento di te stesso (del tuo vero io) in cambio dell’alleanza con l’ego (il falso io) ha come conseguenza la paura del tuo vero io e la sottomissione al falso io.

Il tradimento di ciò che sei veramente conduce inevitabilmente ALL’AFFANNOSA RICERCA DI IDOLI (versioni di te più speciali).

DI QUALE IDOLO HAI BISOGNO PER ESSERE TE STESSO?

UNA NUVOLA NON COPRE IL CIELO.

Una nuvola non spegne il Sole.

Un’illusione non oscura la luce della Verità.

Un pensiero non può imprigionare la Mente.

Il Cielo non chiede nulla. È l’inferno (l’intelletto, il mondo) che fa stravaganti richieste di sacrificio.

RIPOSA INDISTURBATO NELLA PACE (di Dio) mentre il mondo viene dilaniato dal vento dell’odio.

RIPOSA nell’eterna Verità, mentre il tempo scorre SENZA TOCCARTI.

Le apparenti minacce non possono insinuarsi in una mente pacifica… in Lui (in Dio, nello Spirito Santo) non ho inquietudini; in questo luogo sacro la mente stanca viene resa vivace.

Soffro perché credo ci sia un’altra volontà separata dalla Sua.

Il corpo santificato (guarito) non dovrebbe sentire le sensazioni ordinarie che segnalino l’avvenuta guarigione (pace interiore). La pace interiore è una condizione non-duale, quindi non può essere contenuta o contraddistinta dalle limitate emozioni duali (euforia, dispiacere). Non paragonare la pace interiore con le sensazioni a cui sei abituato.

QUESTA (Pace) È CASA MIA.

ABITO QUI E NON ME NE ANDRÒ SOLO PERCHÈ UN PAZZO (intelletto guerrafondaio) DICE CHE DEVO FARLO.

I pensieri conflittuali non mi possono privare della Pace.

Il Sé è la Casa.

Chi dimora nel Sé (Spirito) rimane sempre a casa, non può venir allontanato dai pensieri.

Non farti sfrattare dal tuo Regno.

Scegli lo Spirito e tutto il mondo si chinerà per toccare i tuoi piedi e ricevere la tua benedizione.

AFORISMI

Capitolo tratto dal 3° Vol. del “Risveglio dal sogno planetario”

Le illusioni non possono trionfare sulla verità, né la possono minacciare in alcun modo.

[…]

La verità non combatte contro le illusioni, né le illusioni combattono contro la verità. Le illusioni battagliano solo tra di loro.

[…]

Osserva come il conflitto delle illusioni scompare quando è portato al cospetto della verità!

Perché (il conflitto) sembra reale solo fintantoché viene visto come una guerra tra verità in conflitto: la vincitrice sarà la più vera, la più reale, e trionfatrice sull’illusione che era meno reale, resa illusione dalla sconfitta. Così, il conflitto è la scelta tra due illusioni, una da incoronare come reale, l’altra sconfitta e disprezzata.

[…]

Le illusioni possono essere in conflitto perché le loro forme sono differenti. Ed esse combattono solo per stabilire quale forma sia vera.

Le illusioni incontrano illusioni, la verità se stessa.

Il perdono è la GUARIGIONE della PERCEZIONE della SEPARAZIONE.

Le illusioni sono investimenti. Dureranno fino a quando darai loro valore.

[…]

Il modo per correggere le distorsioni è ritirare la tua fede in esse e investirla solo in ciò che è vero.

[…]

Mettere in discussione le illusioni è il primo passo per disfarle.

[…]

Allontanati fermamente da ogni illusione.

Cosa succede alle percezioni se non ci sono giudizi e niente altro che perfetta uguaglianza?

La percezione diventa impossibile.

È forse possibile continuare alcuni sogni e risvegliarsi da altri?

La scelta non è tra quali sogni continuare, ma solo se vuoi vivere nei sogni o risvegliarti da essi.

[…] Non puoi sognare alcuni sogni e risvegliarti da altri, perché o dormi o sei sveglio.

Ogni forma di malattia, fino alla morte, è espressione fisica della paura del risveglio. È un tentativo di rinforzare il sonno che viene dalla paura del risveglio. Questo è un modo patetico di tentare di non vedere, rendendo inefficaci le facoltà di vedere.

‘Riposa in pace’ è una benedizione per i vivi, non per i morti, perché il riposo viene dal risveglio e non dal sonno.

Trascorri tutto il tuo tempo sognando. I tuoi sogni da sveglio o da addormentato hanno forme diverse, e questo è tutto. Il loro contenuto è lo stesso. Essi sono la tua protesta contro la realtà e contro la tua idea fissa e folle che puoi cambiarla.

I sogni ti mostrano che hai il potere di fare un mondo come vorresti che fosse e che, poiché lo vuoi, lo vedi. E mentre lo vedi non dubiti che sia reale. Ma ecco un mondo, chiaramente nella tua mente, che sembra esserne al di fuori. […]

Sono i personaggi del sogno e ciò che essi fanno, che sembrano fare il sogno. Non ti rendi conto che li stai facendo agire per te, poiché se lo facessi la colpa non sarebbe loro e l’illusione di soddisfazione scomparirebbe.

[…]

Tuttavia ciò che non riesci a riconoscere è che ciò che ha causato il sogno non è svanito con esso.

Lo Spirito Santo, sempre pratico nella Sua saggezza, accetta i tuoi sogni e li usa come strumenti per il risveglio. Tu avresti voluto usarli per rimanere addormentato. Ho detto in precedenza che il primo cambiamento, prima che i sogni spariscano, è che i tuoi sogni di paura vengano cambiati in sogni felici.

 –

I sogni sono caotici, poiché sono governati dai tuoi desideri conflittuali e perciò non hanno alcun interesse in ciò che è vero. Essi sono il miglior esempio che tu possa avere di come la percezione possa essere utilizzata per sostituire la verità con le illusioni. Non li prendi sul serio al risveglio, perché diventa evidente il fatto che in essi la realtà sia violata in modo così assurdo. Essi forniscono esempi lampanti sia dell’incapacità dell’ego di tollerare la realtà, sia della tua disponibilità a cambiare la realtà a suo vantaggio.

Tu non sei disturbato tra ciò che vedi nel sonno e ciò che vedi al risveglio. Riconosci che ciò che vedi risvegliandoti è cancellato nei sogni.

Ogni illusione che accetti nella tua mente ritenendola raggiungibile, invalida il tuo senso di completamento e così nega l’Interezza del tuo Padre. Ogni fantasia, sia essa di odio o d’amore, ti priva della conoscenza, perché le fantasie sono il velo dietro al quale è nascosta la verità. Per sollevare il velo che sembra così scuro e pesante è necessario soltanto dar valore alla verità che sta al di là di ogni fantasia ed essere assolutamente non disposto a mettere le illusioni al posto della verità.

Che cosa vuoi?

Luce o oscurità, conoscenza o ignoranza sono tue, ma non entrambe.

 –

Posso sostituire le mie esperienze di depressione, ansia o preoccupazione (o i miei pensieri riguardo questa situazione, personalità o evento) con la pace?

Vuoi avere ragione o essere felice?

Sii interamente disposto ad abbandonare ogni illusione!

IL MONDO È UN’ILLUSIONE!

[…]

Permettere che le illusioni superino la verità è pazzia!

Ma è pura e semplice sanità mentale lasciare che l’illusione affondi dietro la verità e permettere alla verità di farsi avanti per quello che è.

Quanto sei disposto a sfuggire agli effetti di tutti i sogni che il mondo abbia mai fatto?

La prima legge del caos è che la verità è differente per ciascuno. Questo principio nasce dal credere che c’è una gerarchia nelle illusioni: alcune hanno maggior valore e quindi sono vere. Ciascuno lo stabilisce per se stesso e lo rende vero attaccando ciò a cui gli altri danno valore.

[…]

Pensa a come questo sembra interferire col primo principio dei miracoli. Perché stabilisce gradi di verità tra le illusioni facendo sembrare alcune di loro più difficili da superare di altre. Se ci si rendesse conto che sono tutte la stessa cosa ed egualmente non vere, sarebbe facile, allora, capire che i miracoli si applicano a tutte. Qualsiasi tipo di errore può essere corretto perché è non vero. Quando viene portato al cospetto della verità invece che davanti a un altro errore, semplicemente scompare.

Essi non possono imparare direttamente la verità e quindi hanno bisogno di un Maestro che percepisca la loro pazzia, ma che possa tuttavia guardare oltre l’illusione, la pura e semplice verità in loro.

Se la verità esigesse che essi rinunciassero al mondo, sembrerebbe loro come se si chiedesse il sacrificio di qualcosa che è reale. Molti hanno scelto di rinunciare al mondo quando credevano ancora nella sua realtà. Ed hanno sofferto un senso di perdita, e di conseguenza non sono stati liberati.

[…]

La loro sofferenza non è che illusione. Tuttavia essi hanno bisogno di una guida che li conduca fuori da essa, poiché confondono l’illusione con la verità. Tale è il richiamo della salvezza, e niente di più. Chiede che tu accetti la verità e che lasci procedere davanti a te, illuminando il sentiero del riscatto dall’illusione. Non è un riscatto con un prezzo. Non c’è alcun costo, ma solo guadagno.

[…]

Cammina al sicuro ora, ma con attenzione, perché questo sentiero è nuovo per te. E potresti scoprire che sei ancora tentato di camminare davanti alla verità, e permettere che le illusioni siano la tua guida.

[…]

La verità procede davanti a te ora, in modo che i tuoi santi fratelli possano vedere qualcosa con cui si possono identificare: qualcosa che comprendono e che guidi il cammino.

[…]

Fatti da parte con fede e lascia che la verità guidi il cammino.

Tu non sai dove vai. Ma Colui che sa cammina con te. Lascia che Egli ti guidi assieme agli altri.

Tuttavia al termine del viaggio non vi sarà alcuno spazio vuoto, alcuna distanza tra la verità e te. E tutte le illusioni che procedevano lungo la via sulla quale viaggiavi se ne saranno anch’esse andate.

Imparare che persino il più oscuro degli incubi che disturba la mente del Figlio dormiente di Dio non ha potere su di lui. Egli imparerà la lezione del risveglio.

Il perdono spazza via tutti gli altri sogni e, nonostante sia esso stesso un sogno, non ne genera altri. Tutte le illusioni all’infuori di questa devono moltiplicarsi migliaia di volte. Ma in questa le illusioni finiscono. Il perdono è la fine dei sogni, perché è un sogno di risveglio.

È un sogno nel quale il Figlio di Dio si risveglia al suo Sé e a suo Padre, sapendo che Essi sono uno.

Pensi forse di poter portare la realtà nella fantasia e imparare cosa significa la verità dalla prospettiva delle illusioni?

La verità non ha significato nell’illusione. Quando cerchi di portare verità alle illusioni, stai cercando di rendere reali le illusioni, e di mantenerle giustificando la tua credenza in esse. Ma dare le illusioni alla verità è permettere alla verità di insegnare che le illusioni sono irreali e metterti così in grado di sfuggire loro. Non mantenere neanche un’idea separata dalla verità, o stabilirai degli ordini di realtà che ti imprigionano. Non c’è ordine nella realtà, perché in essa tutto è vero.

Lezione 132: “Non c’è alcun mondo! Questo è il pensiero centrale che il corso tenta di insegnare”.

Il tempo e lo spazio sono una sola illusione.

Coloro che sono forti non tradiscono mai, perché non hanno bisogno di sognare il potere e di mettere in atto il loro sogno.

Sei passato dalla veglia al sonno, sprofondando sempre di più in un sonno sempre più profondo. Ciascun sogno ha condotto ad altri sogni ed ogni fantasia che sembrava portare una luce nell’oscurità non ha fatto altro che rendere l’oscurità più profonda. Il tuo obiettivo era un’oscurità nella quale non potesse entrare alcun raggio di luce. E hai cercato un’oscurità così totale da poterti nascondere per sempre dalla verità in completa follia. Ciò che hai dimenticato è semplicemente che Dio non può distruggere se stesso. La luce è in te. L’oscurità può coprirla, ma non spegnerla.

Il corso fa una distinzione fondamentale tra ciò che è reale e ciò che non lo è: tra la conoscenza e la percezione.

La conoscenza è la verità.

La verità è inalterabile, eterna e per niente ambigua. Va al di là di ogni apprendimento perché è al di là del tempo e dell’andamento delle cose. Essa non ha opposti, non ha inizio né fine. Semplicemente è.

Il mondo della percezione, d’altro canto, è il mondo del tempo, del cambiamento, dell’inizio e della fine. È basato sull’interpretazione, non sui fatti.

[…]

Nel regno della conoscenza non esiste alcun pensiero separato da Dio.

Il mondo della percezione nasce dalla credenza negli opposti ed in volontà separate, perennemente in conflitto. […] Ciò porta ad un mondo di illusioni, un mondo che ha bisogno di costanti difese proprio perché non è reale.

Quando sei stato catturato nel mondo della percezione, sei stato catturato in un sogno. Non puoi sfuggirvi senza aiuto, poiché ogni cosa che i tuoi sensi ti mostrano testimonia semplicemente la realtà del sogno.

La mente può inventare illusioni, e se lo fa crederà in loro, poiché questo è il modo in cui le ha fatte.

Lo Spirito disfa le illusioni senza attaccarle, poiché non può percepirle affatto. Esse perciò non esistono per Lui. Risolve l’apparente conflitto che esse generano percependo il conflitto come senza significato.

Nessuna evidenza ti convincerà della verità di ciò che non vuoi.

Ciò che pensi di conoscere non è mai stato vero.

Che vantaggio hai nel rimanere legato [al falso] e negare l’evidenza della verità?

Sei giunto troppo vicino alla verità per rinunciarvi ora e tu cederai alla sua irresistibile attrattiva.

ULTIMA PARTE

Capitolo tratto dal 2° Vol. del “Risveglio dal sogno planetario”

Di seguito riporto alcuni estratti delle lezioni presenti nel Corso. Le frasi saranno accompagnate da una mia annotazione personale [vedi parte finale] in cui spiegherò il significato di ciascuna lezione.




Nota personale n° 1 ----> “La proiezione fa la percezione.”


Il mondo che percepiamo (vediamo, sentiamo, tocchiamo) riflette la nostra mentalità – le idee dominanti, i desideri, le emozioni, le impressioni, le paure, le aspettative – presenti nella nostra mente. Quando questi contenuti vengono proiettati senza consapevolezza, cioè senza essere riconosciuti come ‘proiezioni’, essi vengono ‘apparentemente percepiti’ come elementi estranei, cioè esterni a noi.

Quando impariamo a guardarci dentro di noi possiamo vedere chiaramente che la nostra struttura di riferimento interna determina i nostri punti di riferimento esterni.




Nota 2 ----> “Se si raggiunge la vera percezione in relazione ad una persona, situazione o evento, è certo il trasferimento totale [di quella percezione] a tutto e tutti. D’altro canto, una sola eccezione tenuta separata dalla vera percezione, rende il suo raggiungimento ovunque impossibile.”


Una sola eccezione o negazione della vera percezione può vanificare il trasferimento della vera percezione a tutto e tutti. Questo significa che se crediamo che la vera percezione sia valida per tutti eccetto una particolare persona, situazione o evento allorastiamo negando il valore di quella profonda percezione. Nel nostro caso, se diamo retta alla credenza che la natura illusoria possa avere delle eccezioni, che possa riguardare solo alcuni fenomeni e non altri (esperienze personali), allora stiamo vanificando quell’insegnamento. Se nell’osservare un’illusione ottica, sonora o tattile giungiamo alla conclusione che si tratta effettivamente di un’illusione ma poi – anziché applicare la stessa osservazione agli altri fenomeni – neghiamo o ignoriamo la natura illusoria degli altri dati sensoriali (immagini, suoni, pensieri, sensazioni) allora stiamo ostacolando l’espandersi di quella consapevolezza. Questo è ciò che accade regolarmente alla mente ordinaria ogni volta che nega, ignora o si dimentica la vera percezione, la vera natura del mondo. Per quante prove le si portino essa continuerà a ‘credere’ nell’esistenza di qualche eccezione, di qualche esperienza speciale ‘non illusoria’, di qualche ‘impressione o sensazione meno illusoria’.

Per evitare questa tendenza il Corso consiglia di accertarsi che non ci siano persone o situazioni a cui questi insegnamenti non siano applicabili: questo riguarda tutte quelle persone o relazioni che riteniamo troppo speciali, troppo significative, troppo importanti per poter essere considerate sotto un diverso punto di vista, cioè secondo questi insegnamenti.

La vera percezione non ha limiti, comprende chiunque, in qualunque situazione.




Nota 3 ----> “Lo scopo generale degli esercizi è di aumentare la tua capacità di estendere a tutto le idee che metterai in pratica. Questo non richiederà alcuno sforzo.


L’insegnamento è organizzato in maniera tale che l’apprendimento avvenga spontaneamente e l’addestramento proceda in maniera naturale, senza sforzi.




Nota 4 ----> “Nulla di ciò che vedo in questa stanza [in questa strada, da questa finestra, in quel luogo] ha alcun significato.”


Mentre vi guardate intorno esercitatevi ad applicare quell’idea ad ogni cosa che vedete, sentite, ascoltate. Il Corso consiglia di non fare le esercitazioni più di due volte al giorno – preferibilmente mattino e sera. Né si dovrebbero applicare quelle idee per più di un paio di minuti. Queste indicazioni vengono date per non mettere a disagio la mente ordinaria e non sovraccaricarla di troppe informazioni.

Rimanete imparziali nel selezionare i soggetti su cui applicare queste idee, non concentratevi su nulla in particolare, prendete la prima cosa che vi capita a tiro. Cercate di non selezionare gli oggetti a seconda della dimensione, materiale, valore affettivo o importanza che hanno per voi.




Nota 5 ----> “Io ho dato a tutto ciò che vedo tutto il significato che ha per me.”


Questa è una delle istruzioni più importanti e sostanzialmente viene detto che siamo noi – con la nostra mente – a determinare il significato di tutto ciò che ci circonda.

Il ‘senso della vita’ – che ricerchiamo là fuori – viene continuamente influenzato dal significato che noi stessi diamo alla vita: la vita di per sé può assumere qualunque significato.

Non esiste un mondo triste, un mondo spaventoso, un mondo giusto e un mondo ingiusto: siamo sempre noi – con i nostri giudizi e il nostro atteggiamento – a determinare il mondo che andremo a percepire, le esperienze che andremo a vivere.

Siamo noi ad attribuire un significato piuttosto che un altro. Siamo noi a dare a qualcosa o a qualcuno tutto il significato che sembra avere (per noi): quel qualcosa sembra avere quel significato soltanto perché in precedenza la nostra mente gli ha attribuito quel significato. Tutto parte da quell’attribuzione di significato, un’attribuzione spesso inconscia o determinata dai condizionamenti sociali, dalle opinioni, dalla cultura dominante, etc.

Ricordatevi che la tal persona o la tal esperienza non ha davvero quell’importanza che sembra avere, bensì siete voi ad attribuire ad essa tutta quell’importanza, quel significato, quel valore.

Voi state inconsapevolmente attribuendo al mondo stesso tutto il potere che sembra avere su di voi... proprio come accade con la politica o con la finanza, dove ingenuamente i cittadini forniscono a degli estranei tutto il potere che poi questi estranei sembrano esercitare sui cittadini stessi.


Il significato lo date voi!

Il potere viene da voi!


Siete voi a dare il significato ai fenomeni esterni.

Siete voi a conferire gli attributi (positivi o negativi) e le caratteristiche speciali ad una persona piuttosto che ad un’altra, compresi voi stessi!

Siete voi stessi a conferire un attributo positivo o negativo alla vostra identità.

Siete voi a dare il potere alle altre persone; siete voi a dargli il potere di influenzarvi in un modo piuttosto che in un altro.

Siete sempre voi a dare il potere alla mente ordinaria d’influenzare la percezione in un modo piuttosto che in un altro.

Siete voi a dare tutta l’energia, tutto il valore e tutto il significato che gli eventi hanno per voi. Riuscire a cogliere pienamente il valore e la potenza di questo messaggio potrebbe richiedere molto tempo (mesi o anni).



Nota 6 ----> “Questo pensiero riguardo _________ non significa nulla. È come le cose che vedo in questa stanza [in questa strada, e così via].”


In questa sessione ci si esercita sui propri pensieri e si applica l’idea suggerita a tutti i contenuti della propria mente (desideri, aspettative, giudizi, ricordi).

Come in precedenza, non selezionate i pensieri bensì applicate l’istruzione a tutti i tipi di pensieri: pensieri spaventosi, pensieri erotici, pensieri fastidiosi, pensieri tristi.

Non esistono pensieri buoni o cattivi, positivi o negativi, speciali o non speciali... ecco perché non significano nulla!

Lo scopo a lungo termine è quello di imparare a distinguere ciò che è significativo da ciò che è privo di significato.

Evitate di ripetere questi esercizi più di tre o quattro volte durante il giorno: data l’innovazione di queste esercitazioni mentali, potreste trovare particolarmente difficile la sospensione di giudizio in connessione ai pensieri quotidiani.



Nota 7 ----> “Io vedo solo il passato.”


Le vostre reazioni personali sono basate sulle esperienze passate. Voi siete abituati a vedere solo il passato nel senso che il vostro atteggiamento abituale è praticamente incentrato esclusivamente sul passato (irrealtà) e quasi mai sul presente (realtà attuale). Quando la mente è piena di pregiudizi oppure proietta le sue aspettative, i vostri occhi rimangono come stregati da quelle proiezioni e ‘apparentemente’ percepiscono qualcosa che non accade, qualcosa che nel presente non si sta verificando, cioè qualcosa di irreale.

Vorrei chiarire che il problema non è la visione del passato o i contenuti dei nostri ricordi ma l’attaccamento a quei contenuti, la tendenza a filtrare tutto mediante il filtro del passato.

Per fare un esempio banale, quando guardate una persona e provate un senso di antipatia, provate quell’antipatia poiché la state percependo non per quel che è nel presente ma per come vi era sembrata in passato. Un altro esempio è quando ascoltate la radio e sentite una canzone familiare a cui la mente – nel giro pochi secondi – ha già sovrapposto una serie di ricordi positivi o negativi associati a quella canzone.

Questi semplici esempi servono a ribadire l’idea di fondo che voi percepite le esperienze non per quel che sono ma per come vi sono SEMBRATE in passato oppure per il modo in cui APPAIONO alla vostra mente.

Questo coinvolge un po’ tutta la sfera percettiva e dunque le vostre relazioni, siano esse relazioni intime, rapporti formali, relazioni con estranei.

Questo è il motivo per cui viene insegnato che “siete turbati perché vedete qualcosa che non c’è”: la vostra visione viene continuamente distorta dai contenuti mentali, da impressioni [qualcosa che non c’è] che precedono l’esperienza effettiva, la vera percezione [quel che c’è]. La falsa percezione – cioè la vostra percezione ordinariaimpedisce la vera percezione. Voi siete inconsciamente identificati con quel che in realtà non accade e credete che esso coincida con la Realtà, con ciò che sta accadendo nel presente. Lo scopo di questi addestramenti è quello di farvi riconoscere questa tendenza inconscia, correggerla e tornare a percepire il presente per quel che realmente è. Questo significa ritornare a percepire il flusso di energia vitale da cui l’uomo si sente escluso o separato: questo senso di esclusione è dovuto ai pensieri dominanti della mente ordinaria.



Nota 8 ----> “Pensare al passato è pensare a delle illusioni.”


La continua proiezione delle preoccupazioni e dei pregiudizi della mente è la causa dell’errata concezione del presente e dunque della sofferenza addizionale (superflua, non necessaria, inutile) che percepiamo nel presente.

Il vostro cervello non vede il presente poiché la mente ordinaria proietta continuamente il passato!

Proietta le sue paure, le sue superstizioni, le sue convinzioni... e puntualmente finisce per confonderle con la percezione della realtà presente.

Dato che il presente è l’unico momento reale e dato che la mente ordinaria non rimane mai nel presente, è plausibile sostenere che la mente ordinaria non percepisce nulla.

Vedere il passato – anziché il presente – significa vedere delle illusioni, ovverosia non vedere nulla. E questo è ciò che fa continuamente la mente ordinaria, non vede e non comprende nulla.


Queste esercitazioni servono ad allenarvi a riconoscere i momenti in cui la mente non vi sta facendo vedere nulla e contemporaneamente vi fa credere che quel nulla sia qualcosa di minaccioso o desiderabile.

Questo non accade solo due o tre volte al giorno bensì si verifica durante tutto l’arco della vostra giornata.

Se imparate a comprendere che le proiezioni della mente non sono nulla allora state facendo ottimi progressi: allenatevi a riconoscere che i desideri, i pensieri, le preoccupazioni che vengono proiettate inconsciamente non hanno quel significato; non sono necessarie, desiderabili o problematiche come sembrano.


Il mondo che vi fa vedere la mente ordinaria non ha nulla a che fare con la Realtà.



Nota 9 ----> “È difficile, per una mente non addestrata, credere che ciò che essa sembra raffigurare non ci sia. Quest’idea può essere alquanto inquietante e quindi incontrare resistenza attiva in varie forme.”


È difficile per voi credere che ciò che percepite abitualmente è un’illusione.

La vostra mente si opporrà strenuamente a queste idee, tuttavia questa opposizione intellettuale non deve farvi desistere. A voi si chiede solo di applicare queste idee, in maniera disinteressata e quasi giocosa, ricordandovi che qualsiasi cosa, persona, esperienza è adatta all’applicazione di queste idee.

Vedrete che istante dopo istante la comprensione illuminerà la visione parziale e limitante in cui vi credete richiusi.



Nota 10 ----> “Riconoscere la mancanza di significato risveglia una forte ansia.

L’ego si avventa freneticamente a stabilirvi le proprie idee, per paura che altrimenti quel vuoto possa essere usato per dimostrare la sua impotenza e la sua irrealtà.”


Il Corso sta dicendo che il riconoscimento della mancanza di significato riguardo i contenuti della propria mente può provocare una reazione di spavento, ansia, inquietudine.

Per evitare che voi riconosciate l’insignificanza di quei contenuti, la mente ordinaria (l’ego) si trova costretta a proiettare freneticamente le proprie idee, paure, fantasie, paranoie, ossessioni, desideri.

Quando notate questo comportamento da parte della vostra mente imparate a riconoscere che si tratta di un suo meccanismo difensivo;teme a tal punto il vostro graduale Risveglio da dover aumentare la quantità e l’intensità delle impressioni quotidiane; la sua unica ancora di salvezza sono le distorsioni percettive, tra cui l’incremento del senso di incompletezza. Il suo obiettivo è quello di stregarvi con queste distorsioni percettive, con le ambigue sensazioni che ogni giorno attirano la vostra attenzione. Il vostro compito è quello di riconoscere questo meccanismo, di capire che la mente – l’ego – si trova in difficoltà, dunque cerca di mettere anche voi in difficoltà.

Se mantenete questa consapevolezza vedrete che la mente ordinaria non vi metterà in difficoltà come al solito: le ambigue sensazioni, l’inquietudine, il disagio ad essa associate svaniranno una ad una.

Paradossalmente i suoi stessi tentativi di mettersi in mostra dimostreranno la sua stessa impotenza, la sua paura, il suo bisogno della vostra attenzione e quindi della vostra energia... della vostra fede, del vostro ‘credere in lei’.