top of page

Disponibile qui: https://payhip.com/ZeRoVe

  • Immagine del redattore: Z o
    Z o
  • 6 giorni fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Disponibile qui: https://payhip.com/ZeRoVe


Passarono 5 ore.

Zero mandò il suo amico ad aprire la vasca di galleggiamento.

Francesco non era morto, anzi sembrava rinato.

- "Che bello, finalmente posso tornare a casa", pensò Francesco.

Si guardò intorno e notò un'assenza importante. Il suo maestro spirituale non si era ancora fatto vivo. Zero era rimasto comodamente seduto nella sua sala di monitoraggio.

- "Ehi, Zero, lo so che mi stai sorvegliando. Come faccio ad uscire?"

- "Finora sei stato bravissimo. Hai compensato il test del digiuno. Direi che possiamo passare al prossimo test. Non preoccuparti, questa sarà l'ultima prova della giornata".

La porta blindata si aprì automaticamente. Francesco lasciò la stanza ed entrò in un'altra camera, a sua volta bloccata dall'esterno. Francesco cercò di orientarsi in quella strana camera. Non c'erano mobili, sedie, finestre.

La prima cosa bizzarra che notò era la presenza di piccole forme piramidali che spuntavano dalle pareti. La seconda cosa che notò era il completo silenzio. Non sentiva quasi niente.

Misteriosamente poteva sentire il battito del suo cuore, cosa che capitava soltanto in circostanze estreme. Sentiva il sangue che pompava dappertutto, soprattutto in testa, quasi come se volesse uscire dalle orecchie. Sentiva un gran baccano, ma l'ambiente circostante era privo di stimoli sonori.

Dopo un indeterminato lasso di tempo si sedette sul pavimento. Vicino ai suoi piedi vide un foglio di carta. Si mise a leggere la lettera.

"Francesco,

Quella in cui ti trovi si chiama camera anecoica, o semplicemente camera del silenzio. Una camera a prova di suono. Per il momento, questa camera è il tuo mondo.

Il tuo obiettivo è scoprire te stesso. Anzi, scoprire il tuo ego e disintegrarlo.

Lascerai la camera quando lo deciderò io”.


***


In un'altra stanza, Zero e il suo amico si stavano intrattenendo con qualche nuovo passatempo.

- "Zero, questa volta non starai esagerando?"

- "Vedila così: gli sto concedendo un sacco di tempo libero per esplorare la propria mente. In questo periodo può fare finalmente ciò che avrebbe sempre voluto fare, sbarazzarsi del suo problema: la sua persona, il suo ego, il suo io. Vedremo se riuscirà a utilizzare la luce della sua pura consapevolezza per incenerire il suo demone interiore".


***


Nel frattempo Francesco si sentiva più vigile che mai. Le ore passate nella vasca di deprivazione sensoriale lo avevano immerso in un lungo sonno profondo, per cui ora non riusciva a dormire, anche se ne aveva assolutamente bisogno.

Che vantaggio c'era nel rimanere ininterrottamente consapevole?

Aveva bisogno di uno svago, una distrazione, un hobby, qualcosa con cui perdere la coscienza di sé. Voleva dimenticare se stesso, la sua vita, il suo passato e persino il suo presente. E invece la consapevolezza del presente era più intensa che mai.

Spinto dalla rabbia, gli scappò una bestemmia. Il suono che avvertì era strano. Quella voce non sembrava la sua voce. Sembrava la voce di un alieno, un estraneo, uno sconosciuto. Quei piccoli coni appiccicati sulle pareti assorbivano qualunque vibrazione sonora.

Quel luogo annullava non solo la voce di Francesco ma anche la sua volontà. Un azzeramento dell'eco e dell'ego.

L'esperimento stava funzionando. Mentre Francesco stava perdendo la sua identità personale, la sua mente stava prendendo maggior familiarità con una consapevolezza sempre più impersonale.

Voleva sentire qualcosa ma non sentiva nulla, a parte le reazioni istintive del corpo. In assenza delle distrazioni abituali, era diventato un testimone silenzioso della sua macchina biologica. Pian piano emerse un senso di estraniamento dal suo corpo, dalle sue emozioni, dai suoi pensieri. Ora non erano più sensazioni familiari ma stimoli neutrali, impermanenti, passeggeri.

Il flusso della sua coscienza abituale si stava lentamente interrompendo.

L'assenza di stimoli familiari stava erodendo l'ego di Francesco. I brevi esperimenti svolti nei giorni precedenti gli consentirono di non identificarsi con quella parte interiore che stava per essere corrosa, consumata, esaurita. Finalmente poteva lasciare andare la sorgente di tutti i suoi problemi.

***

Mentre la camera del silenzio stava azzerando il sistema cognitivo di Francesco, nella stanza a fianco si stava svolgendo una banale partita di poker.

- "Non sarebbe il momento di farlo uscire?"

- "Quanto tempo è passato?"

- "Quasi un'ora".

- "Ok, aspettiamo ancora un po' di tempo".

- "Cosa? Guarda che di solito le persone chiuse in una camera del genere resistono al massimo per 60 minuti".

- "In effetti la mente dell'uomo comune non riesce a rimanere in perfetto silenzio. Francesco invece potrebbe farcela".

***

-

Disponibile qui: https://payhip.com/ZeRoVe

 
 
 

Post recenti

Mostra tutti
ZeRo Metodo Vol 1 – Cap 13

Disponibile qui: https://payhip.com/ZeRoVe Visti i precedenti, Francesco intuiva che non si trattava di uno scherzo. ZeRo - "Non hai ancora capito la lezione dell'ignoto?", chiese Zero tramite il diff

 
 
 
ZeRo Metodo Vol 1 – Cap 12

Disponibile qui: https://payhip.com/ZeRoVe Zero lasciò passare un po' di tempo, consentendo alle emozioni di Francesco di placarsi. - "Perfetto, questo mi sembra il momento migliore per passare al pro

 
 
 
ZeRo Metodo Vol 1 - Cap 11

Disponibile qui: https://payhip.com/ZeRoVe . "Coloro che cercano cerchino finché troveranno. Quando troveranno, resteranno turbati. Quando saranno turbati si stupiranno, e regneranno su tutto." - Vang

 
 
 

Commenti


Torna sù

Per sessioni individuali lascia un messaggio qui sotto

Thanks for submitting!

© 2023 by Train of Thoughts. Proudly created with Wix.com

bottom of page